Piante acquatiche - Informazioni utili

Piante acquatiche

Con il termine "acquatiche" si definiscono comunemente quelle piante che conducono la loro vita nell'acqua soprattutto con "i piedi" sommersi e con i fiori e le foglie fuori dall'acqua. In realtà quelle piante che hanno uno strettissimo rapporto con l'acqua possono essere suddivise in 4 gruppi principali: palustri, natanti, sommerse e galleggianti.
Le piante palustri sono quelle specie che solitamente si trovano in zone fluviali e rimangono sommerse soltanto in alcuni periodi dell'anno. Sono comunque ben radicate al terreno da cui traggono la maggior parte delle sostanze nutritive e possono essere coltivate con facilità lungo i bordi del laghetto del vostro giardino.

Le natanti richiedono fondali bassi ma perennemente sommersi (ninfee). Sono bene radicate al terreno ed adagiano l'apparato fogliare sulla superficie dell'acqua (gli steli sono quindi molto lunghi) ed anche il fiore emerge sempre dall'acqua.

Oltre che dalle radici queste piante assorbono le sostanze nutritive ed i minerali disciolti nell'acqua dalla faccia inferiore delle foglie. Sono piante ideali per laghetti e stagni in giardino.

Le specie sommerse sono senza dubbio le vere piante acquatiche poiché incapaci di sopravvivere all'asciutto anche se per brevi periodi. In alcuni casi le radici hanno il solo scopo di ancorare la pianta al fondo o a oggetti sommersi mentre il nutrimento è ottenuto attraverso le foglie. La fioritura per la maggior parte delle specie avviene fuori dall'acqua dandoci quindi l'opportunità di utilizzarle per il laghetto del giardino.Anche le piante galleggianti possono essere considerate delle vere acquatiche. L'apparato radicale può essere assente, molto ridotto o sviluppato normalmente, con l'unico scopo di ancorare la pianta al fondo ma può nutrirla in caso di siccità o fondo poco profondo dato che il nutrimento viene tratto direttamente dall'acqua con le foglie.

Tipiche delle acque ferme le piante galleggianti hanno l'unico difetto di di proliferare oltre isura, devono quindi essere "controllate" nello sviluppo in modo da non ostacolare la fotosintesi delle piante sottostanti

Dove piantare

Tenendo conto dell'altezza delle piante, della forma del laghetto e della sua ubicazione nel giardino nonché del gruppo a cui appartengono e la temperatura minima che richiedono potete sbizzarirvi con le specie.Sarà bene però mettere sempre sul dietro quelle piante che hanno un'altezza superiore via via scendendo sino ad arrivare a quelle sommerse.

Divisione

Escludendo soltanto alcune varietà particolarmente infestanti e che quindi periodicamente devono essere sfoltite, la divisione delle piante acquatiche si fa in primavera. Le piante così divise e ripiantate si svilupperanno rinforzandosi durante l'estate.

Quando piantare

Poiché tutte le piante sono disponibili in vaso (naturalmente adeccezione delle galleggianti) si possono mettere a dimora in qualsiasi periodo dell'anno evitando però i mesi più freddi.

Acqua.

Il periodo critico per il laghetto è chiaramente quello estivo ma periodi di siccità o comunque con piogge non sufficienti possono verificarsi in qualsiasi mese dell'anno. Sarà quindi necessario aggiungere acqua al laghetto avendo cura di farla decantare in modo che il cloro contenutovi in gran quantità evapori. Si raccomanda anche la presenza di pesci che oltre a fornire concime "gratuito" tengono a freno durante l'estate il proliferare delle zanzare.


N.B. Tutte le piante sono coltivate in vaso ad eccezione logicamente di quelle galleggianti che vengono inviate in contenitori ermetici di plastica con acqua sufficiente a mantenerle in perfetto stato